ERBE SALUTARI
dalla farmacia del Signore

A.

Anteprima:
* come fare una tisana

* come preparare un'impacco con l'argilla

* come creare un impacco caldo con le erbe svedesi

Alza la pressione: il miele

Abbassa la pressione: l'aglio
Anti-cancerogeno: l'aloe
Antidolorifici naturali
Artrosi e artrite: con i germogli delle ortiche



ANTEPRIMA:

I rimedi che indichiamo sono frutto della nostra esperienza e vanno presi con la dovuta cautela. Ognuno deve sapere dosare ogni cosa secondo il suo fisico, ossia a piccolissime dosi. Se ne ha beneficio, continua, altrimenti prova qualche cosa d’altro.

Gli alimenti naturali richiedono più tempo prima di dare dei risultati ma, in compenso, non guariscono da una parte e producono danni dall’altra. Anche quando questi alimenti danno dei risultati positivi, è opportuno sospenderli di tanto in tanto per qualche giorno o un periodo.

Facciamo un esempio:

Il Propoli (sostanza data dalle api) è un antibiotico naturale, si trova in commercio diluito in alcool o sotto forma di pastiglie. Il primo va utilizzato normalmente per l’insorgere di infezioni da ferite o tagli , entrambi per febbri e mal di gola. Va sospeso appena cessa la febbre o l’infezione.
Questo suggerimento vale anche per le tisane. Vedi la Rubrica del "Pronto soccorso" Capitolo: "l'armadietto" di Pronto soccorso in casa.

Il peperoncino o diavolicchio merita una parolina in più. Dato che una delle sue caratteristica principali è quella di essere un vaso dilatatore, è opportuno prenderlo sempre anche due volte al giorno sotto forma di caché o inserito in un'ostia bagnata.
Vedi l'indice il paragrafo dedicato all'Ictus, infarti e nevralgie.


Interessantissima è anche l’opera benefica dell’argilla.
Ci sono molti libri in commercio a suo riguardo.


COME PREPARARE L'IMPACCO CON L'ARGILLA VERDE

Mi stupisce sempre più per le sue molteplici applicazioni: traumi, dolori muscolari, infezioni cutanee, rinsecchisce le verruche sotto i piedi ed è molto usata per le maschere di bellezza.

Preparazione dell'impacco:

a)
ricopri un cucchiaio di argilla verde asciutta con un cucchiaio d'acqua per almeno 2 ore o acquista l'argilla pronta per l'uso;

b)
mescola la crema d'argilla con un cucchiaino di legno;

c)
se preferisci che l'impacco sia caldo, inserisci la scodellina con l'argilla (o direttamente spalmata sulla garza) in un colapasta di acciaio, posalo in una pentola con dell'acqua che bolle (a bagno Maria) sino a quando l'argilla ti risulterà calda al punto giusto. Versa l'argilla sulla garza, ricoprila con della carta da cucina e posa il tutto sulla parte dolorante: vedi la foto a lato.

Se la posizione del male te lo consente, come nel caso del ginocchio, è molto più semplice spalmare la crema d'argilla direttamente sulla parte dolente e ricoprirla con la garza e la carta da cucina. Poi fascia il tutto con una benda elastica o un pezzo di calza di naylon o un tubolare a rete.

d)
premi l'argilla sulla parte malata in modo che l'impacco risulti con uno spessore sottile ossia di 1 o 2 millimetri.


e)
Lascia che l'argilla si asciughi sulla parte malata e si stacchi da sola.



TESTIMONIANZA:

Da un mese non riuscivo a togliermi un dolore al ginocchio destro quando scendevo le scale, però da subito, ho consultato la Farmacia del Signore e ho incominciato a:

a)
depurare il corpo ogni giorno con due tazze di tisana di ortica e un cucchiaio di amaro di Erbe Svedesi dopo il pasto, diluito in una tazzina d'acqua bollente.

b)
ho applicato sul ginocchio prima le foglie di verza, poi gl'impacchi caldi di erbe Svedesi ma il male anzichè passare aumentava.

A questo punto sono ricorsa agl'impacchi caldi di argilla così come è descritto sopra e, finalmente, dalla sera al giorno dopo sono riuscita a fare le scale senza sentire alcun dolore e l'impacco era lì sul mio ginocchio e c'è rimasto agrappato saldamente per 48 ore.

Anche se il dolore si era dileguato ho ripetuto la cura per evitare una ricaduta.

Nella nostra rubrichetta indichiamo le sostanze medicamentose con i loro aspetti benefici che Dio ha inventato per i Suoi figli e che, alcuni amici di Nazareth Friends, hanno sperimentato sulla loro pelle.

Sono molte su tutto il globo terreste e per tutte le Sue creature e Paesi.
Ognuno di noi però deve scegliere quelle adatte al suo fisico e, se conoscete qualche rimedio sperimentato con successo da noi non indicato, mandatecelo, lo metteremo a disposizione di tutti proprio in questa rubrica con il vostro nome e cognome.




COME FARE UNA TISANA:
fai bollire una tazza d'acqua, aggiungi un pizzico dell'erba scelta allo stato fresco o secco, copri il recipiente e lascia riposare l'infuso per qualche minuto.


COME PREPARARE L'IMPACCO CALDO CON LE GOCCE DI ERBE SVEDESI:

Dopo aver cosparso di goccioline di Amaro Svedese il cotone idrofilo mettilo a scaldare a bagno Maria come indicano le foto.

Prepara la parte dolorante unta con la pomata di Calendula per evitare che la pelle si ustioni: la trovi in farmacia.

Applica l'impacco facendo attenzione che non scotti troppo, ricoprilo con una benda elastica per farlo aderire bene alla pelle.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



Propoli in pastiglie, diluito nell'alco e allo stato naturale



Peperoncino macinato e inserito in un barattolo per essere utilizzarlo con minor difficoltà

 

Preparazione dell'impacco con l'argilla








Copertura dell'impacco con l'argilla

 

 

 

 

 

 

 

 

 



Preparazione dell'impacco con le Erbe svedesi




ALZA LA PRESSIONE: il miele

Il Miele è proprio un eccellente aiuto ad alzare la pressione bassa. Da quando lo prendo non ho dovuto più far ricorso alle punture di Simpatol o simili.
Ultimamente ho riscontrato che anche qualche quadratino di cioccolato fondente preso lontano dai pasti mi aiuta ulteriormente.

ABBASSA LA PRESSIONE
ABBASSA LA PRESSIONE: l'aglio

Chi ha problemi di alta pressione, oltre che far uso costante di peperoncino, dovrebbe mangiare molto aglio.


ANTI- CANCEROGENO: l'aloe
E TANTI ALTRI GUAI
Ricetta di Padre Romano Zago brasiliano.


La ricetta:

* 1/2 Kg. di miele autentico possibilmente di acacia;

* 350 gr. di foglie di Aloe Arborescens ;

* 3 o 4 cucchiai da tavola di Whisky o Grappa italiana o Cognac

Nota bene:
1)
tutte le operazioni descritte devono essere fatte in penombra o al buio per il fatto che la luce è in grado di azzerare le proprietà di alcune sostanze contenute nell'aloe.
2)
se tenete la vostra pianta di aloe alboresces all'aperto, prima di usarla dovete assicurarvi che non abbia preso la pioggia da almeno 5-6 giorni: assorbendo l'acqua le foglie diluiscono la loro proprietà.


3)
Dopo il tramonto, tagliare 3-4 foglie di aloe Arborescens (350 gr.) avendo cura di prendere le foglie più verdi, alla base della pianta.

4)
Preparate un contenitore di vetro o di plastica per alimenti (dela capacità di un Kg. circa), e rivestitelo di carta stagnola in modo di rendere impossibile l'esposizione del preparato alla luce.


5)
Sempre in penombra, pulire le foglie con uno straccio leggermente umido (va anche bene una spugna).

6.)
Togliere le spine dai bordi delle foglie con un coltellino.

7.
Tagliare a pezzi le foglie (senza togliere la buccia) e metterle nel frullatore.

8)
Aggiungere 3-4 cucchiai da tavola di Grappa o simili e frullare il tutto per 3-4 minuti. Poi aggiungere (1/2 Kg.) di miele possibilmente di acacia.

Si ottiene un preparato cremoso di circa 850 gr. da conservare in frigorifero o al fresco.

Con questa crema il frate Gaucho del convento francescano di Betlemme ha guarito molti dal cancro: proprio così: ha guarito molti dal cancro.

Padre Romano Zago, francescano brasiliano all'anagrafe di Layeado in diocesi di Porto Allegre classe 1932, di radice italiana, attualmente in servizio alla Custodia della Terra Santa, è di normale trasparenza.

Semplice e affabile. Affidabilissimo. Maesttro di formazione dei giovani frati che seguono il corso di studi filosofici nello studenato di Betlemme, prima di passare al Seminario Teologico Internazionale del Convento di San Salvatore in Gerusalemme. Qui come a Betlemme Padre Romano è anche professore di lingua latina.



Se lo andate a trovare nel suo convento di Betlemme non vi aspettate di incontrare una sagoma eccezionale, magari una barba folta e ispida, occhi che vi scrutano con una luce sinistra da mago. Nel suo laboratorio nessun alambico, nessun formulario misterioso.

Anzi nessun laboratorio. Nemmeno un frullatore in proprio: se lo fa imprestare, quando occorre, dalla suora addetta alla cucina del convento. Non è nè un mago, nè un taumaturco, nè un medico.

Se non è medico, nè taumaturco, nè mago da dove gli viene tanta "sapienza"?


E' andato alla scuola dei poveri. "Dalle mie parti", in Brasile, la gente più povera; quella che non può permettersi il lusso di accesso ai ritrovati sofisticati e cavillosi e costosissimi, e così spesso inefficaci, della moderna medicina, va direttamente dal buon Dio, che ha creato le erbe e, fra queste, "l'Aloe vera".
Che si trova ovunque, anche lungo il ciglio della strada e che Padre Romano ha imparato dalla sua gente a riconoscere.
Se gli domandate se è vero che guarisce dal cancro, vi risponderà che "anche tu puoi".

Chiunque può farlo. La forza misteriosa è in madre natura, quindi a portata di tutti. (Vedi ricetta scritta sopra)

Conviene osservare un buon quarto d'ora di tempo fra il momento d'ingerire la medicina e i pasti.

A digiuno le pepsine dell'organismo bramano entrare in azione e portare la medicina agli estremi confini del corpo. La cura dura normalmente dieci giorni.
Non si può pretendere di guarire subito.
Padre Romano ci tiene a non favorire illusioni miracolistiche.

Se la prima cura non ha raggiunto un effetto di guarigione totale, "il paziente dovrà sottoporsi a una nuova serie di esami, per vedere la necessità o meno di una seconda, terza, quarta dose, fino alla guarigione totale".

Spesso alcuni pazienti si sentono subito meglio. Ciò non è segno di avvenuta guarigione. Saranno gli esami a dimostrare l'entità dell'avvenuto miglioramento. Occorre pazienza e perseveranza.

L'efficacia dell'infuso è sicura, è forte su qualsiaso tipo di cancro, sia esterno che interno: cancro della pelle, della gola, del seno, dell'utero, della prostata, del cervello, del fegato, dell'intestino, ecc.
L'esperienza di padre Romano registra casi di guarigione dalla stessa leucemia.

Il sangue si purifica lentamente in dieci giorni.

Si comprende come l'infuso contenga un'azione anche preventiva del male: "con il sangue pulito" tutto l'organismo cammina bene: come una macchina con combustibile della migliore qualità.

Modalità d'assunzione dell'aloe:

a)
agitare il composto prima dell'uso e assumere un cucchiaio da tavola tre volte al giorno da mezz'ora a 15 minuti prima dei pasti (mattino, mezzogiorno e sera): comunque, le dosi, il numero
dei cicli e le eventuali interruzioni tra un ciclo e l'altro sono sempre legate alle condizioni fisiche della persona nel momento della cura, il composto può essere preso anche a scopo preventivo: per ulteriori informazioni rivolgersi al 0444-889542.

b)
si consiglia di fare le nalisi prima e dopo il ciclo di terapia per verificare gli effetti, infatti, l'eventuale benessere fisico della persona, no è un segnale sufficiente a comprovare la guarigione che può essere diagnosticata solo attraverso le analisi.

c)
durante la cura bere molta acqua, soprattutto a stomaco vuoto.

d)
nel caso di pazienti sottoposti alla chemioterapia, il preparato a base di Aloe, oltre che fungere da trattamento integrativo, può talvolta eliminare o ridurre alcuni effetti indesiderati del trattamento chemioperatico.

Dieta consigliata durante il ciclo di Aloe:

a)
Molta frutta lontano dai pasti o in pasti di sola frutta (la frutta si associa male con gli altri cibi, quindi non va mangiata alla fine del pasto perchè provoca fermentazioni gastriche e intestinali;

b)
sono inoltre permessi:
pane, riso, pasta, polenta, miglio e altri cereali possibilmente integrali, patate, zucchero di canna, vino con moderazione, bere molta acqua: Fiuggi, Pejo, Plose).

c)
Molta verdura prima dei pasti (iniziare il pasto con la verdura cruda fa effettodi aperitivo, digestivo, lassativo e neutralizza eventuali cibi tossici che si mangiano nel seguito del pasto).

d) Evitare il più possibile i fritti, carni di ogni tipo (alimenta il tumore) compresi i salumi, le uova, formaggi (cioè tute le proteine animali).

e) evitare inoltre lo zucchero bianco (Padre Romano dice che ossigena il tumore) compresi i dolci industriali di ogni tipo come pure i gelati, perchè fortemente squilibranti l'organismo.

f)
Masticare a lungo e con calma, non leggere, non guardare la televisione e non parlare di affari duranti i pasti, perchè ciò toglie energia agli organi digestivi.

g)
Fare possibilmente un pò di attività fisica all'aperto, passeggiate in campagna, collina o montagna, gite in bicicletta, ecc. che oltre a far lavorare i muscoli, permettono la disontossicazione dell'organismo durante il ciclo dell'Aloe,
il rilassamento del sistema nervose e la ricreazione dello spirito.

IMPORTANTE: il testo completo della ricerca è:
http/cancerres.aacrjournals.org/cgi/content
/full/60/11/2800


UN MIRACOLO CHE POTETE FARE ANCHE VOI. Testimonianze........

Il primo caso di guarigione dal cancro risale a sei anni fa. Un uomo anziano con cancro alla prostata in fase ultimale. I medici l'avevano messo in uscita dall'ospedale: non c'era più nulla da fare.
Padre Romano viene chiamato per amministrare gli ultimi sacramenti.
Amministra regolarmente i sacramenti; poi suggerisce la sua cura. L'anziano signore è ancora vivo e vegeto, con i suoi tranquilli ottanta anni.



Aloe




Aloe in primo piano
ANTI DOLORIFICI NATURALI

Ne conosco tre:

a) il grasso di gallina
b)
le spighe di lavanda
c) l'essenza di rosmarino

a)
Spalma
il grasso di gallina sulla parte dolente riscaldata da un asciuga capelli e, subito dopo, ricoprila con della pellicola da cucina. Per almeno due ore il dolore é espropriato.

b)
L'amaro di spighe di lavanda ha lo stesso effetto ma va preparato con:

50 gr. di spighe di lavanda fiorite e fresche;
50 gr. di alcool a 90 gradi per liquori
50 gr. di acqua minerale naturale
10 ml. di olio essenziale di lavanda vera già preparata dalle erboristerie (attenzione: non aquistate quello sintetico)


Metti il tutto in un barattolo di vetro, ricopri l'apertura con della pellicola da cucina e del suo tappo e lascia macerare per almeno 16-20 giorni.
Ogni giorno abbi cura di scuotere il vaso per qualche minuto.
Trascorso questo tempo, filtra il composto con l'aiuto di un colino molto fitto e conservalo nel tuo armadietto delle medicine.

c)
L'essenza di rosmarino strofinata sulla parte dolente toglie il dolore anche di tipo artritico.



ARTROSI E ARTRITE : con i germogli d'ortica

Tisana con germogli d'ortica anche surgelati. (vedi come fare la tisana
La cura relativa al “Rendimento scolastico”, è validissima anche per i dolori artrosici e artritici e, se sono già in atto delle deformazioni, esse regrediscono nel giro di uno o due anni.

A questa cura vanno aggiunte due tazze di tisana di Coda Cavallina sbollentata e lasciata in infusione per mezz’ora, da bere a digiuno al mattino mezz’ora prima della colazione e alla sera mezz’ora prima della cena.

La terapia va fatta in modo particolare a primavera e autunno, quando è possibile raccogliere i germogli di ortica e frizzarli, per consentire una cura di almeno due periodi di tre settimane consecutive con una pausa di 7 – 8 giorni tra l’uno e l’altro.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Essenza di Rosmarino

 

 

 



Lavanda


Germogli d'ortica